Allevamento Gatti Burmesi e Burmilla
di Eleonora Pucci
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E' giusto sterilizzare un gatto o è soltanto una crudele mutilazione? 

 

Il gatto sterilizzato, sia maschio che femmina, vive in piena

serenità. Semplicemente non pensa più al sesso. Nessun'altra

componente del suo carattere viene alterata,  dopo tornerà il

micio di prima ma senza l'ossessione di istinti riproduttivi

che provocano, nei nostri gatti di casa, solo la

frustrazione di non poter essere soddisfatti.

La femmina, se anche ha partorito una volta, al calore successivo

andrà in smanie allo stesso modo; il maschio, se anche si accoppia

una volta, forse ancora di più soffrirà non potendolo fare in seguito.

 

Per la femmina, per di più, c'è proprio un problema di carattere  

organico. E allora perchè lasciare integra una gatta di casa che non  

vedrà mai un maschio? La gatta è l unico un mammifero domestico  

ad avere l'ovulazione indotta: cioè se non si accoppia i follicoli  

ovarici, che si formano ad ogni calore non scoppiano liberando l'ovulo, 

ma piano piano regrediscono fino a sparire. O almeno dovrebbero, 

perchè, dato che in natura l'accoppiamento è la regola, il meccanismo  

di involuzione follicolare non può essere in grado di riassorbire  

per mesi  o anni tutti i follicoli inesplosi. Alla lunga capita che  

alcuni di essi diventino persistenti trasformandosi in cisti ovariche:  

queste cisti però continuano a produrre ormoni, e possono provocare  

sia calori ininterrotti (se producono estrogeni) sia assenza di calori  

(se producono progesterone). In ambedue i casi la stimolazione  

ormonale su utero e mammelle è scorretta e potreste trovarvi  

con una micia matura da operare con urgenza all'utero o con un  

tumore  cattivissimo alle mammelle! D'altro canto la contraccezione  

chimica (con Estropil e simili) porta quasi inevitabilmente a carcinoma  

mammario o piometra, cioè infezione dell'utero.

 

Considerate dunque se vale la pena non operare una gatta giovane e

sana con un banale intervento di routine e correre il rischio di doverla

operare d'urgenza, magari dieci anni dopo e non più così in forma,  per

un'infezione all'utero che la sta mettendo in pericolo di vita. 

Non pensate sia più crudele lasciare un animale" intatto" ma impedirgli 

di accoppiarsi piuttosto che sterilizzarlo e togliergli il pensiero?

 

Per il gatto maschio le cose sono più semplici, lui non corre nessun

rischio ormonale ma i problemi sono altri....

 

 

I gatti che possono uscire di casa (e quindi non spruzzano dentro)

spesso vengono lasciati integri dai loro proprietari che, soprattutto

gli uomini, inorridiscono all'idea che i loro gatti vengano castrati,

come se fossero toccati nella loro virilità! Questi maschi interi

sono in effetti meravigliosi, splendidi e maestosi con la loro

testona imponente (il grasso che si accumula nelle guance è un

carattere sessuale proprio del maschio, come la pelle durissima,

per difesa dagli attacchi degli altri maschi). Purtroppo frutto delle

loro scorribande spesso sono fratture per cadute o investimenti,

e malattie incurabili come la leucemia o l'immunodeficienza felina,

che si trasmettono con l'accoppiamento e con le lotte a sangue.

Questi gattoni hanno una vita media che va dai 2 ai 5 anni, contro

i 15-18 che io auguro ad un gatto d'appartamento. 

Il gatto maschio che sta in casa va castrato per il semplice

motivo che l'operazione risolve sia il problema dell'odore  delle

urine, che nel maschio intero è molto pungente, che  quello

dell'esigenza sessuale  di marcare il territorio. 

 

Per quanto riguarda l'età, l'intervento in realtà sia sul maschio

che sulla femmina si può fare dalle sei settimane di vita in poi.

Solo per abitudine si tende a farlo dopo il primo calore, che

testimonia l'avvenuta maturità sessuale. 

 

Il gatto sterilizzato, vero spauracchio dei proprietari, tende

effettivamente ad ingrassare dopo l'operazione, perchè il

metabolismo si riduce; questo non vuol dire che debba

necessariamente ingrassare!

 

Il bravo padrone terrà d'occhio il profilo del suo micio e,

se lo vede ingrassare, non farà altro che diminuire la dose

di cibo fino a raggiungere il nuovo equilibrio.   


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