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Perchè sterilizzare un gatto ?

E' giusto sterilizzare un gatto o è soltanto una crudele mutilazione?
 
Il gatto sterilizzato, sia maschio che femmina, vive in piena serenità. Semplicemente non pensa più al sesso. Nessun'altra componente del suo carattere viene alterata, dopo tornerà il micio di prima ma senza l'ossessione di istinti riproduttivi
che provocano, nei nostri gatti di casa, solo la frustrazione di non poter essere soddisfatti.
La femmina, se anche ha partorito una volta, al calore successivo andrà in smanie allo stesso modo; il maschio, se anche si accoppia una volta, forse ancora di più soffrirà non potendolo fare in seguito.
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Per la femmina, per di più, c'è proprio un problema di carattere organico. E allora perchè lasciare integra una gatta di casa che novedrà mai un maschio? La gatta è l unico un mammifero domestico  
ad avere l'ovulazione indotta: cioè se non si accoppia i follicoli ovarici, che si formano ad ogni calore non scoppiano liberando l'ovulo,ma piano piano regrediscono fino a sparire. O almeno dovrebbero, 
perchè, dato che in natura l'accoppiamento è la regola, il meccanismo di involuzione follicolare non può essere in grado di riassorbire per mesi  o anni tutti i follicoli inesplosi. Alla lunga capita che  
alcuni di essi diventino persistenti trasformandosi in cisti ovariche:queste cisti però continuano a produrre ormoni, e possono provocare sia calori ininterrotti (se producono estrogeni) sia assenza di calori  
(se producono progesterone). In ambedue i casi la stimolazione ormonale su utero e mammelle è scorretta e potreste trovarvi con una micia matura da operare con urgenza all'utero o con un tumore  cattivissimo alle mammelle! D'altro canto la contraccezione chimica (con Estropil e simili) porta quasi inevitabilmente a carcinoma mammario o piometra, cioè infezione dell'utero.
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Considerate dunque se vale la pena non operare una gatta giovane e sana con un banale intervento di routine e correre il rischio di doverla operare d'urgenza, magari dieci anni dopo e non più così in forma,  per un'infezione all'utero che la sta mettendo in pericolo di vita.
Non pensate sia più crudele lasciare un animale" intatto" ma impedirgli di accoppiarsi piuttosto che sterilizzarlo e togliergli il pensiero?
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Per il gatto maschio le cose sono più semplici, lui non corre nessun rischio ormonale ma i problemi sono altri....

I gatti che possono uscire di casa (e quindi non spruzzano dentro) spesso vengono lasciati integri dai loro proprietari che, soprattutto gli uomini, inorridiscono all'idea che i loro gatti vengano castrati, come se fossero toccati nella loro virilità! Questi maschi interi sono in effetti meravigliosi, splendidi e maestosi con la loro testona imponente (il grasso che si accumula nelle guance è un carattere sessuale proprio del maschio, come la pelle durissima,
per difesa dagli attacchi degli altri maschi). Purtroppo frutto delle loro scorribande spesso sono fratture per cadute o investimenti,e malattie incurabili come la leucemia o l'immunodeficienza felina,
che si trasmettono con l'accoppiamento e con le lotte a sangue.
Questi gattoni hanno una vita media che va dai 2 ai 5 anni, contro i 15-18 che io auguro ad un gatto d'appartamento. 
Il gatto maschio che sta in casa va castrato per il semplice motivo che l'operazione risolve sia il problema dell'odore  delle urine, che nel maschio intero è molto pungente, che  quello dell'esigenza sessuale  di marcare il territorio. 
Per quanto riguarda l'età, l'intervento in realtà sia sul maschio che sulla femmina si può fare dalle sei settimane di vita in poi.
Solo per abitudine si tende a farlo dopo il primo calore, che testimonia l'avvenuta maturità sessuale. 
Il gatto sterilizzato, vero spauracchio dei proprietari, tende effettivamente ad ingrassare dopo l'operazione, perchè il metabolismo si riduce; questo non vuol dire che debba necessariamente ingrassare!
Il bravo padrone terrà d'occhio il profilo del suo micio e, se lo vede ingrassare, non farà altro che diminuire la dose di cibo fino a raggiungere il nuovo equilibrio.